Online il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Hera

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Online il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo HeraDue miliardi di ricchezza al territorio nel 2013.

Sale la ricaduta economica nelle aree di insediamento e prosegue l’impegno su fonti rinnovabili e riduzione della discarica.

Dalle emissioni degli impianti alle politiche sugli appalti; dalla ricchezza creata alle performance di servizio: il Gruppo Hera è tutto nei numeri (tanti) del Bilancio di Sostenibilità 2013, pubblicato on-line all’indirizzo http://bs.gruppohera.it/.

Il documento comprende per la prima volta il contributo di AcegasAps, aggregata dal primo gennaio 2013.
Grazie sia al contributo di AcegasAps che alla crescita organica della sola Hera, il valore aggiunto globale lordo prodotto è stato di 1.372 milioni (+27,6% sul 2012).

Di grande importanza la ricchezza distribuita nel 2013 al territorio, salita a 1.996 milioni contro i 1.698 milioni dello scorso anno (+17,6%).
Anche la ricaduta occupazionale del Gruppo Hera è di tutto rilievo.

Complessivamente, fra lavoratori diretti del Gruppo (8.294) e indiretti (5.278 dipendenti dei fornitori del Gruppo) l’occupazione totale ammonta a 13.572 unità.
Sul fronte della tutela dell’ambiente, è proseguito l’impegno nella produzione energetica “green”, che contempla anche l’energia ricavata dal recupero a fini energetici della parte biodegradabile dei rifiuti.
Nel 2013 il 71,7% della produzione energetica elettrica e termica del Gruppo Hera è avvenuto da fonte rinnovabile o assimilata alle rinnovabili (ad es. cogenerazione).
Nel 2013, grazie allo sviluppo della base impiantistica al servizio del recupero e dei servizi concordati con le amministrazioni comunali, i rifiuti conferiti in discarica sono scesi al 16,4% (erano al 21% nel 2012 e al 49% nel 2002).

Un dato ampiamente inferiore non solo all’Italia (41%), ma anche alla media dei paesi europei (34%).
Il resto del rifiuto raccolto viene invece portato a recupero: o “di materia”, tramite impianti di compostaggio e recupero/selezione (50,9%), o “energetico”, tramite la termovalorizzazione (32,6%).

Si confermano in tenuta tutti gli indici relativi alla qualità dei servizi erogati, che hanno consentito  all’indice di soddisfazione della clientela residenziale rispetto ai servizi forniti (calcolato con metodologia uniforme nel tempo da una società terza) di salire da 73 a 75 punti su 100 (il dato non contempla ancora AcegasAps).
I tempi di attesa della clientela a sportelli e call center, si confermano fra i più bassi delle multiutility italiane e a livelli decisamente contenuti. Per quanto riguarda la clientela residenziale, i tempi di attesa al call center sono stati di 49,9 secondi, mentre quelli degli sportelli clienti sono stati pari a 13,2 minuti.

Il Bilancio è redatto secondo le nuove linee guida internazionali G4 pubblicate dal GRI (Global Reporting Initiative) nel 2013.

Alternativa Sostenibile: portale di informazione sullo sviluppo durevole e sostenibile.
Web: www.alternativasostenibile.it

Loyalty Startup Fires The Crowd

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Loyalzoo, the UK’s first cloud-based loyalty app for independent shops and eateries has announced the success of its first crowdfunding campaign. Aimed at raising £120,000, the Seedrs campaign hit its target less than 24 hours after going public.

The rush to invest exceeded even the bullish expectations of Loyalzoo’s founders.

Based in Chiswick, West London, Loyalzoo offers a loyalty app to independent merchants as a replacement for traditional loyalty cards. Many big retailers such as Starbucks are getting rid of their loyalty cards and using apps but, as so often happens, independent shops risk being left behind. Loyalzoo was set up to give these small shops the same technology and a chance to compete with the big…

NASA: SCOPERTO UN PIANETA "GEMELLO" DELLA TERRA

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La celebre  rivista Science ha l’obbligo dell’embargo fino al termine della conferenza della NASA, in corso mentre scriviamo,  che ha appena annunciato una nuova ed importante scoperta effettuata dal telescopio spaziale Kepler, in orbita dal 2009 attorno alla Terra.

Kepler avrebbe scoperto un esopianeta di grandezza simile alla Terra (solo 10% più grande) nella zona abitabile intorno alla propria stella, a circa 500 anni luce da noi

Si tratta di una cosiddetta nana rossa denominata Kepler-186 che ospita già altri 4 pianeti. Quello più interessante di tutti è proprio Kepler-186f. 

Una scoperta importante per la Nasa. È infatti molto diverso da tutti gli altri pianeti scoperti fino ad ora, tutti troppo vicini alla loro stella per poter avere acqua liquida in superficie e quindi sviluppare la vita.

Dal sito NASA i partecipanti che presentano la scoperta sono:

- Douglas Hudgins, della Astrophysics Division della NASA a Washington,;
- Elisa Quintana, scienziato del SETI presso il Centro di Ricerca Ames, della NASA;
- Tom Barclay, scienziato dell’Istituto di Ricerca Ambientale dell’Ames Research Center, della NASA;
- Victoria Meadows, professore di astronomia presso l’Università di Washington e ricercatore principale del Virtual Planetary Laboratory.

Comparazione dei sistemi solari del Sole e di Kepler-186
Image Credit: NASA Ames/SETI Institute/JPL-Caltech

Fino ad ora il pianeta più simile alla Terra, per dimensioni e posizione, era un corpo celeste con una superficie del 40% superiore a quella del nostro. Pianeti più piccoli sono stati osservati ma nessuno di essi si trova in aree abitabili.

La zona abitabile  - Image Credit:  NASA
Immagine di fantasia di  Kepler-186f di fronte alla sua stella
Image Credit: NASA Ames/SETI Institute/JPL-Caltech

La missione Kepler è una missione spaziale della NASA parte del programma Discovery, il cui obiettivo è la ricerca e conferma di pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal Sole, tramite l’utilizzo di un telescopio spaziale.

Nell’aprile 2013 il team di Kepler aveva individuato 2 740 candidati pianeti e confermato altri 121.

Il 19 agosto 2013 la NASA ha annunciato di non essere in grado di poter riparare il telescopio, per cui non potrà tornare ad essere operativo per la ricerca di esopianeti. 
Il sistema di stabilizzazione, formato da quattro dispositivi simili a giroscopi ed essenziale per ottenere la precisione necessaria, non è riparabile. 
La NASA prevede di poter ancora usare il telescopio per scopi diversi da quello della ricerca di pianeti extrasolari potenzialmente in grado di ospitare la vita.
Dopo Kepler, è in arrivo un altro cacciatore di pianeti, questa volta europeo. Si chiama Plato e il suo lancio è previsto entro il 2014.  
A bordo ci saranno ben 34 piccoli telescopi che per sei anni osserveranno l’universo, circa un milione di stelle ed i relativi pianeti che ruotano intorno ad esse. 
Alla missione l’Italia partecipa con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Per approfondire: NASA Press Kit

La Missione Kepler sul sito NASA 

What to Do When Your Employees Tell You That You Suck

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When an employee has the courage to give you negative feedback, you need to accept it like a gift.

It’s tough to receive negative feedback, but as a leader you must treat it as if it were a fine wine. Once the cork is out of the bottle, you need to identify its nuances and understand its valuable characteristics.

Roger Schwarz, an organizational psychologist and leadership consultant, says you must be open to listening to employees when they tell you things you’re doing wrong. As uncomfortable as it may be to hear it, he says, the criticism is a “not-so-nicely wrapped” gift. “Effective leaders open these gifts, regardless of the wrapping, to learn what they are doing that’s negatively affecting others on their team,” he writes in the Harvard Business Review.

Schwarz, who is also the author of the book Smart Leaders, Smarter Teams: How You and Your Team Get Unstuck to Get Results, says the worst thing you can do is to dismiss the feedback or ignore it. Take the opportunity to learn something valuable and improve your leadership skills. Below, read his tips on how to do it.

Realize you feel threatened.

Schwarz says when an employee says something negative about your leadership, you’ll immediately get defensive. But before you respond, recognize these feelings. “Notice when people say things that lead you to feel upset, surprised, or threatened,” he writes. “When you feel this way, there is a good chance that you’ve just been given a gift that’s poorly wrapped.”

Find the gold.

It may not feel good, but there’s a valuable lesson behind the criticism. The employee may be blunt or inelegant, but the delivery is unimportant. “When you focus on how the gift was delivered, it’s easy to dismiss it as off-topic, ungrateful, or whiny,” he writes. “But rejecting a gift doesn’t make the underlying issue go away; it just prevents you from becoming aware of it and being able to address it. There is a Talmudic saying, ‘Who is wise? He who learns from everyone.’ Suspend your judgment about the wrapping, and focus on your opportunity for learning.”

Be curious.

When it’s time for you to talk, your response should elicit more explanation. Get to the root of the complaint and try to find out more. “This leads you to open the gift by saying something like, ‘I thought I was fully supporting you, but it sounds like I wasn’t. What was I doing–or not doing–that you thought wasn’t supportive?’ When you respond with curiosity and compassion, you learn things that people were previously unwilling to discuss with you,” Schwarz writes. “Discussing these previously un-discussable issues enables you to solve problems that were previously unsolvable.”

Foster trust.

If you follow these tips, you’ll be giving a gift back to your employee. Accept the gift of criticism and be curious and compassionate–no one wants to work for Blake from Glengarry Glen Ross. “You are creating the trust needed to talk about things that really matter and that will lead to better results,” Schwarz writes. “This type of gift is priceless.”